Questo sito utilizza cookies per assicurare un’eccellente esperienza di navigazione ai propri utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo cookies, anche di parti terze, per offrirti servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più, conoscere i cookies utilizzati dal sito o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies clicca "Maggiori informazioni". Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque elemento presente all’interno del sito web, acconsenti all’uso dei cookies.

... disegnavo segretamente, sempre ed anche quando non disegnavo, guardavo il mondo come se stessi disegnando... (continua in Biografia)

Biografia

La mia passione per il disegno risale agli anni in cui ero bambina: disegnavo segretamente, sempre ed anche quando non disegnavo, guardavo il mondo come se stessi disegnando. Amedeo Modigliani dice: "l'arte del disegno non deve perire, la sua fine significherebbe la fine dell'arte stessa"; questo è quanto ho custodito nel tempo.
Fin dai primi anni di vita, ho scoperto attraverso il disegno, un modo di raccontare a me stessa ciò che incontravo in ogni istante della realtà; non mi sforzavo di farlo, disegnare era un'esigenza vitale che mi costituiva: mentre guardavo, fermavo, riconfermavo ciò che avevo riconosciuto attraverso un segno nero che tracciavo su una carta leggera e sottile.
Tutto è iniziato un giorno in cui ho raccolto un fiore in un giardino: il fiore si adagiò dolcemente tra le mie mani ed io vi guardai dentro. Lì, in quell'istante, scoprii il disegno più bello che io potessi desiderare, tanto era perfetto. Lì, in un istante, di fronte alla bellezza di un fiore appena colto, fui ferita e nacque la mia vocazione.
Ho custodito sempre gelosamente questo fatto che era entrato come una spina nella mia carne anche di fronte alla sofferenza più cruda. La ferita ricevuta, mi ha permesso di cercare continuamente la bellezza che avevo incontrato quel giorno, e negli anni ho capito che quel fiore aveva un volto, il volto che ha generato anche quello stesso fiore, così perfetto e fragile, ed è il volto che io cerco in ogni istante tanto ne sono assetata.

Lara Leonardi

Il mio rapporto con la musica

Ascoltare la musica, per me, è un sentire dentro, come il rumore di un tuono che tutto rompe, come il nero sul bianco che tutto graffia; è un cammino di conoscenza verso il punto da cui tutto sorge.
Mi è stato dato d’incontrare persone come Beethoven, Mozart, Chopin, Dvořák, Schubert, che mostrandosi attraverso la loro opera, parlano di me. Tutti i suoni che provengono dai loro brani urtano il mio vivere: mentre io dipingo, mi parlano insistentemente e non mi lasciano più tranquilla. Ciò che mi gridano diventa sempre più familiare; il loro grido, la loro sete di felicità, diventano il mio grido, la mia sete.
Con questi artisti si è creato un rapporto di amicizia inscindibile: i quadri nascono immersi nella musica come in un bagno d’acqua, dove tutto è spostato per lasciar spazio al rapporto con l’infinito.

Lara Leonardi